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martedì 24 settembre 2013

Orti urbani algheresi e Istituto professionale per l'Agricoltura e l'Ambiente, lavori in IV Commissione

Questa settimana ho programmato due importanti incontri della IV Commissione consiliare che io presiedo.

Nel primo di questi incontri, che si terrà oggi martedì 24 settembre, la commissione ha il compito di definire il regolamento sugli orti urbani comunali.

La questione degli orti urbani è una delle azioni che la commissione ha portato avanti in questi mesi, inserendola all’interno di un tema più ampio che è quello degli spazi pubblici.

Ora, a distanza di quattro mesi, la commissione è pronta a definire il regolamento che consentirà ai cittadini o alle associazioni che ne faranno richiesta di avviare degli orti urbani all’interno di spazi comunali finora inutilizzati o abbandonati.

All’incontro di oggi porterò una proposta sulla quale ho lavorato insieme all’assessore Paola Scanu e al personale dell’ufficio Demanio e Patrimonio. Un importante contributo alla stesura del testo mi è stato dato anche da Vlatka Colic, agronoma esperta di orti urbani e assegnista di ricerca del Dipartimento di Architettura. Ringrazio tutti per la significativa collaborazione dimostrata.

Oggi quindi la IV Commissione avrà il compito di prendere visione della proposta di regolamento, valutando possibili modifiche e integrazioni, e di elaborare quindi il documento definitivo che andrà poi in Commissione regolamenti, e infine in Consiglio Comunale per l’adozione definitiva.

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Mercoledì 25 settembre si terrà invece il secondo degli incontri di cui ho parlato all’inizio. Il tema che la Commissione affronterà è quello dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente (IPAA).

L'incontro è aperto al pubblico e sarà alle ore 17 presso la sede dell'Istituto a S.M. La Palma.

La IV Commissione Consiliare nelle ultime settimane sta seguendo con grande attenzione la difficile situazione dell'IPAA. Questo perché il futuro dell'Istituto si sta facendo sempre più incerto e perché si sta delineando la possibilità che la nostra città possa perdere questa scuola.

Questa prospettiva ci preoccupa naturalmente molto e riteniamo quindi necessario agire in modo forte e deciso per fare in modo che ciò non accada. La chiusura dell'IPAA sarebbe una gravissima perdita per la nostra comunità.

La scuola pubblica è un presidio democratico di fondamentale importanza per ogni territorio, da proteggere e da difendere con tutte le forze.

La scuola è anche uno strumento fondamentale al servizio dello sviluppo del territorio e che la formazione professionale sta assumendo sempre maggiore importanza nel mercato del lavoro. Essa da un lato viene incontro ai fabbisogni formativi espressi dalle aziende e dall'altro risponde alle esigenze dei giovani di acquisire competenze e dei lavoratori di mantenersi aggiornati ai continui cambiamenti del mercato.

Ecco perché la IV Commissione, dopo aver già fatto circa due settimane fa un primo incontro per comprendere la situazione generale dell'Istituto e conoscere le azioni che l'amministrazione ha messo in atto per garantire il diritto allo studio dei ragazzi già regolarmente iscritti, desidera adesso allargare la riflessione sul futuro possibile dell'Istituto, incontrando tutti i soggetti maggiormente qualificati e interessati, per coinvolgerli in un progetto di valorizzazione e rilancio dell'Istituto.

All’incontro della Commissione interverranno l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione Sergio Milia, il Sindaco di Alghero Stefano Lubrano, esponenti dell’Università di Sassari, del Parco di Porto Conte, di Agris, di Laore e di alcune tra le più importanti imprese locali del settore agroalimentare.

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Come ho già detto in altre occasioni, ritengo che sia necessario rimanere aggrappati con le unghie e con i denti al programma che abbiamo sottoscritto con la città.

Il nostro programma, quel programma che tanti di noi hanno contribuito a scrivere, condiviso da tutte le forze politiche della coalizione che sostengono quest’amministrazione, deve essere il nostro unico faro.

Quel programma deve essere realizzato, senza tentennamenti. Questo è l’obiettivo che mi pongo come presidente della IV commissione.

giovedì 23 maggio 2013

Spazi pubblici ad Alghero, lavori in corso

Nella seduta del 8 Maggio, ho avviato in Commissione consiliare "Politiche sociali, Cultura, Istruzione" che presiedo i lavori e la discussione sugli spazi pubblici ad Alghero.

Vorrei raccontarvi di che cosa abbiamo parlato e quali obiettivi ci siamo posti.

Alghero ha bisogno di spazi pubblici per le persone e le associazioni, spazi per l'istruzione, spazi pubblici per l’attività sportiva, spazi pubblici per la creatività artistica, spazi verdi e spazi per il gioco, spazi pubblici per l’incontro fra le generazioni.

Alghero possiede già molti spazi pubblici chiusi e all'aperto non utilizzati o utilizzati male, dal Balaguer al Circolo dei Marinai, dalla sala in Piazza dei Mercati all'auditorium di Maria Pia, dalle aree cedute e abbandonate agli spazi delle scuole, dai teatri agli spazi sportivi, passando per le torri e per molti altri spazi di pregio ma caduti in disuso.

L'Amministrazione deve porsi l'obiettivo di riattivare questi spazi, di rivitalizzarli, immetterli in un circuito di utilizzo per la socialità, la cultura, l'istruzione e l'attività delle associazioni.

Una cosa è certa: la scarsità di risorse economiche, tecniche ed umane, non consentono al Comune la manutenzione, gestione e attivazione solitaria di tutto questo patrimonio.

Servono nuovi modelli di utilizzo e di gestione, serve far affidamento alle disponibilità ed energie sociali, serve un progetto che coinvolga le varie forme di società organizzata e che mobiliti energie, risorse, fantasie e intelligenze per la gestione e la rivitalizzazione, in un progetto organico e condiviso.

Questi obiettivi saranno raggiunti attraverso il seguente percorso:
  1. Censimento del patrimonio esistente (con il supporto del Dipartimento di Architettura che si è offerto di realizzare un sistema informativo). 
  2. Concordare ed attribuire i tipi d'uso previsti per ogni spazio (istruzione, ricreazione, attività culturali, spettacolo, orti urbani, aree gioco, ecc.), dopo un confronto pubblico con le associazioni, operatori culturali, collettivi, artisti, scuole. 
  3. Alla luce di queste attribuzioni, organizzare un concorso di manifestazione d'interesse rivolto alle associazioni ed agli operatori che avanzano progetti di utilizzo e di gestione degli spazi in diversi periodi dell'anno; una commissione indipendente, espressione dell’amministrazione, potrebbe essere incaricata di valutare i progetti e la loro coerenza con gli obiettivi di politica culturale; e su questa base destinare alle loro attività eventualmente anche un finanziamento nel caso in cui vengano svolti servizi pubblici convenzionati. 
Questi sono i risultati che la commissione prevede di produrre:
  1. Censimento degli spazi pubblici, avendo cura soprattutto di far emergere o di valorizzare quello che non è visibile o che non si conosce (vedi aree di cessione), ma anche quello che invece è pronto per essere messo a disposizione della comunità (vedi il Quarter) 
  2. Stato degli immobili, materiale e gestionale e concessioni 
  3. Piano destinazione 
  4. Regolamenti d’uso 
  5. Procedure di raccolta e valutazione di proposte, progetti, idee 
  6. Coordinamento con associazioni, costituzione di agglomerati e reti di associazioni, piani di governo condiviso 
  7. Quadro di risorse 
  8. Piano di sperimentazione 
Per concludere. L’impegno della commissione non è da libro dei sogni, fa leva sull’uso delle risorse esistenti e di quelle che si possono accrescere, ma ha un perno essenziale, mette in campo una risorsa enorme: la volontà e l’impegno diretto delle cittadine e dei cittadini per vivere meglio; e – si sa – in una città si vive meglio ognuno solo se si vive meglio tutti.

Ringrazio i colleghi membri della commissione per la disponibilità a mettersi al lavoro per raggiungere questi risultati.